Portami al Reading. Portamici. Lo sai che sarà spettacolare e folle come sa essere folle amarsi con la musica giusta in sottofondo, e lo sai che ho ragione. Lo sai che ci ameremo una sola volta nella vita come ci saremo amati ad una due giorni di concerti. Tu, se mi ami davvero non devi portarmi a Formentera. Tu devi portarmi al Reading.

Caro Gesù, scusa se non sono venuta al tuo funerale.

E scusa se ho mangiato una fetta di carpaccio venerdì. E’ stato un errore. Non mio. Di BimbaYle, che l’ha mangiato, ma poi ha urlato “oddio no è venerdì santo!!!” e io avevo anche fatto il riso coi gamberetti quindi l’intenzione c’era, ma il carpaccio era avanzato dalla sera prima e proprio proprio non c’avevo pensato e l’ho messo in tavola comunque, è stata una svista. Ho provato a consolarla dicendole che non l’ha fatto apposta, ma era così convinta di andare all’inferno che me ne sono infilata in bocca una anch’io per andarci insieme e pace. So che sarai clemente. Ma nel caso non lo fossi, lascio scritto qui davanti a tutti il motivo per cui ci manderai all’inferno. Così almeno ci fai la figura del senza cuore tu. Cioè, dai. Una fetta di carpaccio. E’ come mettere in galera un disoccupato con tre figli che ha rubato i biscotti per la colazione. Allora dillo che sei incazzato perché non sono venuta al funerale. Dillo. Ma che ci vengo a fare? Che tanto poi risorgi! Sei come Abba che dice da quando s’è laureato che parte per l’Inghilterra a cercare lavoro, noi facciamo la festa d’addio, si piange e ci si abbraccia, poi parte. E la settimana dopo già è tornato per una festa di compleanno. Tu poi risorgi. E oltretutto a dicembre nasci ancora. Gesù, tu tutto l’anno ci dici che la vita è sofferenza, che per noi sei andato in croce e che i tuoi amici sono stati perseguitati, ma poi te ne ritorni sempre col lieto fine. Io sono spiazzata. Se tanto so che poi stai bene, in salute, alla destra del padre, perché devo star lì con l’angoscia sulla via crucis? Che fosse per il carpaccio e basta, io non lo mangerei, mi fa anche schifo. Ma tutte le volte rivederti lì, nudo, sanguinoso. Che senso ha? Non potevi startene sereno e grasso come il Buddha? Sarei stata più serena anch’io. Ma Gesù, se non ti offendi, ti dico che secondo me tu sei come certe mie amiche a cui piace forse un po’ anche soffrire. E’ così, vero…? Queste mie amiche che sembra sempre debbano mollare il marito bastardo o il lavoro di merda, ma poi se si tratta di cambiare “no ma é il mio destino”. Io te lo dico questo perché ti voglio bene, ma se ti devi offendere non lo dico più. Poi mandami pure all’inferno, che il carpaccio è il meno, il resto del conto lo sai tu qual é. Però, se riesci, mettimi di posto accanto a BimbaYle, che la condanna peggiore sarebbe un’eternità senz’amica.

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Il_There
    Apr 09, 2012 @ 09:54:03

    Da come l’ho sempre vista io, non è uno che se la prende più di tanto, checchè se ne dica…

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