E hai ragione anche tu a darmi torto

Ho comprato su Groupon. L’ho fatto. Perché l’astigmatismo é una brutta bestia, e se la vista ti cala ogni sei mesi poi guidare diventa difficile, e un paio di occhiali a 49€ erano veramente un affarone. Sicché sono andata dall’ottico che erogava il servizio, ho scelto una montatura hipster del cazzo (crepi la coerenza), mi sono fatta misurare quello che rimane della mia vista e quando sono stati pronti gli occhiali li ho ritirati. Poi sono andata a casa, e siete liberi di non credere alla prima cosa che ho fatto una volta appoggiata la borsa: non ho guardato nel mucchio dei Vanity Fair degli ultimi due mesi quale taglio di capelli fare con questo nuovo tipo di occhiale; non ho nemmeno provato il trucco per vedere l’effetto con la lente più grande. Io ho preso il voucher, l’ho pinzato alla garanzia dell’occhiale e ho aperto la carpettina dove tengo le spese detraibili per la dichiarazione dei redditi 2013. Ma mentre stavo per metterlo via, mi sono resa conto che il voucher non è una fattura. E tanto meno la garanzia. Non ho proprio idea di quale possa essere il giustificativo di spesa, ma ancora peggio, non ho idea di chi dovrebbe rilasciarmelo (se Groupon oppure l’ottico) perché io l’acquisto l’ho fatto tramite il sito, é vero, ma il servizio erogato é dell’ottico, tant’è vero che se dovessi avere dei problemi con gli occhiali la responsabilità sarebbe sua e non di Groupon.

Ora. Io so che “ancora peggio” potrebbe sembrare un’uscita un po’ eccessiva da parte mia, che ho speso un cazzo e una briscola e di detraibile avrei la giusta percentuale del cazzo di cui sopra. Però sono consapevole del fatto che l’evasione fiscale di oggi si paga con quella che doveva essere la mia pensione domani, sicché terrei molto che l’IVA venisse versata da chi di dovere. E poi è una questione personale: al momento sto radiografando il mio manuale di diritto tributario e sono quasi sicura che dovrei sapere chi deve versare cosa, anche dall’alto della mia nuova media di merda. Infine, chiamare il 117 in un pomeriggio d’agosto per dire che ho fatto un acquisto su internet ed é andato tutto benissimo, salvo che non so esattamente da chi ho comprato, mi dà l’idea dell’esagerazione. Non vorrei smettessero di controllare gli scontrini che a Parma non vengono fatti (l’84% siore e siori, meglio di Napoli) per ascoltare me, tutti in cerchio intorno al fuoco con una chitarra.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Manu
    Ago 09, 2012 @ 10:56:31

    Quando sei una rompicoglioni ingrata perchè chiedi lo scontrino al ristoratore che “ci ha trattato così bene”.
    Io mi strapperei la pelle e ci rivestirei un bongo dal nervoso.

    Rispondi

  2. placcataplatino
    Ago 09, 2012 @ 11:30:54

    Da parte di groupon non ho notizie, ma quando riapre dopo le ferie credo proprio tornerò dall’ottico a chiedere informazioni…

    Rispondi

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