Raccoglimento domestico

Mentre il mondo era a Campovolo ieri per il concerto di beneficenza per l’Emilia, a Parma si teneva il “Dies Iren”. So che alcuni di voi ignorano cosa sia stato, questo perché le televisioni nazionali e locali si sono occupate di proporlo come una “visita di Beppe Grillo a Parma”, in realtà non é che c’era un comico in piazzale della Pace a fare uno spettacolo gratis per “poche centinaia di presenti”. C’era il sindaco nella piazza più grande del capoluogo della provincia a spiegare cosa ha fatto in questi 4 mesi di governo a proposito del primo punto del proprio programma elettorale (il famoso “NO all’inceneritore”).

In un momento in cui tutti quanti visitiamo più il link del nostro conto in banca che Facebook, dovremmo sapere a Parma cosa intende fare la nostra classe dirigente per ricavare guadagni dai rifiuti, appianare il debito accumulato dalla giunta Vignali e non avvelenare la zona di produzione d’origine del Parmigiano Reggiano con un inceneritore. Parliamo di capre e cavoli piuttosto costosi.

Non amo il Movimento a 5 Stelle, ma apprezzo molto l’organizzazione di un comizio come questo, perché la questione rifiuti a Parma é imbarazzante. Pochissime persone sanno che in provincia si differenzia oltre il 60% dei rifiuti, ma che del riciclo in percentuale non si hanno notizie, potremmo dire che si ricicla tutto come – più verosimilmente – un cazzo. Sappiamo che tanta roba viene bruciata a Piacenza, sappiamo che dell’indifferenziato si trattiene qualcosa, sappiamo che l’organico viene portato a Reggio Emilia, ma non abbiamo idea di cosa venga recuperato e cosa venga venduto.

Quando io stacco l’etichetta di carta dalla bottiglia di plastica e le butto in contenitori separati spero sempre che serva a qualcosa, ma sono dieci anni che non mi é data notizia di ciò, e questo perché anche in provincia di Parma i rifiuti sono un giro d’affari importante per chi li trasporta e li smaltisce con modalità obsolete; inoltre é cosa risaputa che nei comuni dove si è provato a cambiare le modalità di raccolta e gestione vi siano state coincidenze ostacolanti veramente curiose (aste pubbliche andate deserte, incendi alle attrezzature, incendi alle discariche – e vorrei dire da subito che mi esprimo in maniera vaga dicendo “è cosa risaputa” solo perché non so se ci siano indagini sui fatti avvenuti e chi riguardino, ma quando é bruciata la discarica di Monte Ardone nel 2007 io ero sotto il fumo e ho avuto le braccia macchiate da uno sfogo per sette mesi quindi per me resta la domanda su cosa ci sia bruciato dentro).

Vedo la gente come un grande gregge che differenzia anche i post – it e il filo interdentale, e non si chiede come mai nei comuni con pochi abitanti passi un solo camion in cui viene versato tutto il differenziato insieme, mentre in un comune più grande passa un camion per ogni contenitore, però alla fine tutti scaricano nello stesso centro di raccolta.

Non mi stupisco che i giornalisti denigrino il M5S, Grillo non fa altro che mandarli a fanculo. Mi sembra solo ridicolo che perdano tempo a scriverci un articolo, invece che pubblicare i risultati importanti dell’incontro. Forse invece che restare ad ascoltare sono andati a Campovolo.

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