Equilibrio (del) precario

Il precario é una persona equilibrata. Assunto a tempo determinato con un contratto a base di noccioline, spiccioli per il caffè, senza malattie e contributi, età trent’anni, fidanzata universitaria fuori corso da così tanto tempo che lo ha dovuto far aggiungere alla voce “professione” sulla carta d’identità, amici pochi e selezionati tra altri precari – che quindi non vede mai – o tra fortunati stabili – con cui non ha nulla da spartire, famiglia economicamente d’aiuto e spiritualmente frustrante presso la quale vive: tra tutto questo il precario si destreggia sciolto, equilibrato come può essere uno al quale si chiede di cagare in una scodella stando in piedi su una gamba sola. Poi un giorno tutto cospira contro, al lavoro é nei casini e suo padre finisce in pronto soccorso, la scodella diventa un ditale.  Queste parole per dirgli che lo amo, sempre di più, ogni volta che stringe maggiormente il culo.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Manu
    Ott 31, 2012 @ 12:40:53

    Best dichiarazione d’amore ever.

    Rispondi

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