Da soli non sanno stare (e non parlo di Casini)

Io non capisco cosa ci sia di male nell’ignorare la gente stupida. E’ così deplorevole far finta di non vedere un coglione? Voglio dire, io ho ricevuto un’educazione medio borghese cattolica apostolica, quindi a me hanno insegnato che vanno aiutati i poveri – mentre i poveretti vanno compatiti. A voi no?

Secondo me, a causa di questa società opulenta e corrotta, i poveretti hanno la fortuna di moltiplicarsi come topi in granai troppo grandi e troppo pieni. Io passo le mie giornate ad ignorare imbecilli. Di solito hanno volti normali. Hanno quasi la faccia dei parenti di un amico che ti ha invitata al compleanno della figlia. Loro sono arrivati in ritardo, non si sono presentati anche se non ti conoscevano e dovevano stare con te un intero pomeriggio in un salotto di tre metri per tre, e non hanno aperto bocca se non per mangiare. Poi qualcuno, per sbaglio, ha fatto una battuta a sfondo politico. E tu, che ignori come si chiamino, e anche se magari nella vita abbiano fatto qualcosa oltre dei figli, improvvisamente ti senti quasi urlare nelle orecchie un discorso lunghissimo – e inutile come la loro presenza ad una festa di compleanno la domenica pomeriggio – sul duce, sugli immigrati e sulle ultime otto bufale pubblicate su Facebook dal tuo compagno delle superiori che devi assolutamente rimuovere, ma ti sembra scortese.

Tu, come me, sei stato educato da medio borghese cattolico apostolico. Ma pur nella misericordia dell’uomo di fede, hai il cazzo fragile, perdio. E quindi ti sposti, vai verso la festeggiata e ti metti a giocare con lei. Compie un anno, e senti che puoi fare discorsi più ragionevoli su quel teppetino delle principesse Disney che con i suoi parenti.

Non ti volti, ma sai che dietro di te si é fatto il silenzio. Il poveretto ha subìto un torto brutale, é evidente. La tua educazione medio eccetera eccetera non è apprezzata.

Ma è pur sempre educazione. L’ignorante la scambia spesso per scortesia. Quindi stasera vorrei spiegare chiaro, a tutte le persone che si sentono trascurate da altre persone, che un motivo c’è.

Ci state sul cazzo.

Ci state sul cazzo perché dite cose stupide, le dite male, e neanche in un italiano molto corretto. C’ho impiegato ventisette anni a farmi una cultura, e a starvi accanto sento che mi s’abbassa. Mi dà fastidio la vostra arroganza, il fatto che spesso vi vantiate di non aver preso neanche il diploma “e guarda dove sono”. E dove cazzo sei? Sei qui a fare il brindisi con un bicchiere in mano e l’altra mano che fa il saluto fascista. Sei fuori luogo. Sei anacronistico, se mai il tempo degli imbecilli è esistito. Sei vivo solo perché la mia compassione ti ingrassa. E la mia educazione ti dà il beneficio del dubbio che nel torto ci sia io. Quindi non è maleducazione. Au contraire. Questo é francese. E questa sono io che vado. Ciao.

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