Undici, dodici, tredici, duemila e quattordici

L’altra notte é morta mia nonna. Aveva passato i novant’anni. E’ sempre stata una persona che faceva le cose quando andavano fatte, una donna pragmatica, rompicoglioni il necessario. Unico problema: non avvisava mai che le avrebbe fatte, le cose. Era la prima di sei sorelle rimaste orfane di padre alla vigilia della seconda guerra mondiale, in un momento storico in cui le donne non potevano nemmeno votare. Forse aveva troppe responsabilità per condividere le sue intenzioni con altri. Ha tirato su generazioni di bambini facendo l’insegnante, ed è stato molto bello oggi vedere alcuni degli adulti che sono diventati. Ha tirato su me, e per come sono mi piaccio, quindi oggi l’ho ringraziata. Ogni giorno della sua vita, anche indirettamente, mi ha dato tante opportunità. Perfino oggi che ne abbiamo celebrato il funerale. E questo mi mancherà (e mi sarebbe mancato anche se mi avesse avvisata prima).

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