Questo curioso animale

Si sposa un’amica. Ci sei in confidenza abbastanza da gioire delle sue gioie, ma non da condividere con lei quello che pensi dei suoi errori. Diciamo che nella piramide delle amiche é sul podio, ma al terzo posto, dietro le amiche da una vita e le amiche recenti, ma con cui sai che puoi piangere. E’ comunque un’amica da podio. Non puoi garantirle un matrimonio felice (dovresti sposartela tu, e sarebbe un torto per tutti quelli che sperano un giorno di poterti avere – grazie fans, state pure tranquilli), ma un addio al nubilato sopra la media sì, questo potresti darglielo.

Però, se lei é terza sul podio tuo, é probabile che tu la sia sul suo. Ci sono confidenze che non puoi prenderti, e organizzare una festa come Dio comanda, sfrondando gli inviti che abbassano il tenore del party, non é un’opzione plausibile.

Sono dieci anni che mi si sposano le amiche. E mi rifiuto di sedermi a tavola in una pizzeria il sabato sera, sapendo che alla sposa verrà servita una pizza a forma di cazzo. Mi rifiuto di fare il giro dei bar sforzando la sposa a fare scherzi idioti con la paranoia che lo sposo possa venirlo a sapere. Mi rifiuto di guardare uno spogliarellista che nella vita reale studia fuori corso Lettere a Milano. Mi rifiuto di andare al Bla Bla o al Bulli e Pupe (non fate finta di non sapere di che posti sto parlando).

Mi rifiuto. Oh.

In verità, vorrei avere abbastanza coraggio di condividere con lei quello che penso dei suoi errori. Vorrei averle detto tempo fa che lui mi aveva minacciata per delle sciocchezze, che oggi ho paura per lei. Vorrei dirle “senti, non importa se lo ami, andiamo al mare, stiamo insieme sulla spiaggia un po’, la vita é bella, ed é piena di sorprese, se aspetti abbastanza le onde sapranno portarti qualcosa di migliore, sono un’amica da terzo posto sul podio, lo so, ma ho ragione e ti starò accanto, meriti di meglio, meriti almeno un’altra possibilità”. Vorrei che il suo addio al nubilato non fosse l’umiliante funerale della sua splendida individualità, che ci lascerà nel fiore degli anni. Vorrei che fosse il momento per mostrarle che c’è chi l’ha amata prima che fosse la metà di qualcosa. Vorrei essere prima sul podio, perché, tristemente, me ne importa tanto da soffrirci ora, ma di certo non abbastanza da non dormirci più.

 

 

 

 

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mr.Loto
    Apr 24, 2014 @ 16:46:19

    Se sei sua amica, da podio o no, hai il dovere di dirle ciò che pensi.

    Rispondi

    • placcataplatino
      Apr 24, 2014 @ 18:34:31

      E’ un dovere a cui ho adempiuto tre volte. La prima, lei mi disse subito nei denti “fatti i cazzi tuoi!”. La seconda mi telefonò lui sul cellulare, con il numero oscurato, per dirmi che sapeva dove abitavo. La terza venne lui sotto casa dei miei genitori, con la sua moto, per non dirmi nulla. Il risultato sono tre amiche con famiglie felici e figli, di cui non ho più sentito parlare. Credo che la statistica provi scientificamente che io penso male. E pensando male faccio peccato, punto.

      Rispondi

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